1gazprom“Gli avvenimenti in Ucraina degli ultimi giorni sono seguiti con attenzione da tutti i professionisti del trading, in questi giorni si stanno susseguendo continui rialzi e ribassi dovuti alle tensioni fra Russia ed Ucraina dato che fra questi due paesi vi sono svariati accordi commerciali fra cui la fornitura di gas.

Così, mentre la Gazprom minaccia di chiudere i rubinetti all’Ucraina che ha al suo attivo parecchi pagamenti insoluti i listini europei ne subuiscono il colpo fra i quali il FTSE Mib.

Queste tensioni riguardano sia i trader di CFD ma soprattutto tutti quelli che manovrano con le azioni binarie o opzioni binarie che possono negoziare su indici senza il bisogno di dover acquistare CFD. I rapporti fra Putin e Obama restano nebulosi a riguardo quindi non vi è un limite certo di democrazia sul quale negoziare. C’è da dire che il potere decisionale della Russia è molto forte e tutto questo è legato al possesso del gas. Questo è un bel dilemma da seguire per negoziare con il trading online attraverso i migliori broker opzioni binarie. “

1gestiE’ sempre stata una regola di tutti i Casinò del mondo che ai tavoli da gioco non sia permesso fare segni o usare altri linguaggi particolari durante il gioco e questo potrebbe essere anche giusto visto i tanti bari che circolano nelle sale da gioco.
Ma abbiamo una storia molto particolare da raccontarvi a riguardo, è il caso di un 23 enne svedese, Florian Tirnovans, ragazzo sordo che più volte ha tentato di andare a giocare in un Casinò con gli amici ma era sempre stato respinto a causa del suo Handicap.
Il fatto che veniva respinto non era a causa del suo abbigliamento viste le rigide regole dei Casinò a riguardo ma per un motivo ben più grave ovvero la sua disabilità.
Florian ha impugnato una sua piccola battaglia a riguardo contro questa che è una forma di ingiustificato trattamento nei confronti di chi ha un Handicap.
Ha iniziato a pubblicizzare il suo caso attraverso i media arrivando persino a presentare il suo caso alla Commissione anti-discriminazione che però non ha dato il giusto peso al suo problema.
Ma quando tutto sembrava vano ci ha pensato il Casinò di Stoccolma a cambiare le carte in tavola consentendo a Florian di partecipare ai tavoli verdi utilizzando il suo linguaggio.
Il ragazzo ha dichiarato quanto segue:

«Finalmente posso giocare a poker in un Casinò con i miei amici, come tutti gli altri. E’ stato un processo difficile e questo è assurdo, considerato che siamo nel 2014, ma siamo riusciti a ottenere una piccola importante vittoria».

Anche i vertici del Casino svedese sono molto soddisfatti dell’azione intrapresa dichiarando che questo caso risolto potrà sicuramente aprire dei nuovi ed importanti scenari anche in altri Casinò europei.

1normativeL’Italia è ancora in una fase di attesa per quanto riguarda i grandi cambiamenti alla già attuale normativa sul gioco d’azzardo, compreso il poker online.
Il Premier Renzi prima di assumere il suo incarico attuale già parlava del fatto che qualcuno doveva decidersi ad effettuare i dovuti rinnovi alla norma, ora vedremo se metterà in pratica il suo intento.
Comunque il neopremier è impegnato in vari campi, ha già approvato la proposta di delega al Governo con le relative manovre al sistema fiscale.
Nel particolare, il testo si concentra sull’Articolo 14 “Riordino del comparto del gioco d’azzardo” che ha lo scopo di dare maggiori poteri agli organi comunali ed agli enti locali.
L’articolo non trascura il delicato problema della prevenzione del gioco patologico e si prefissa anche di regolamentare le varie forme di pubblicità sui vari canali mediatici.
Ora non resta che aspettare gli esiti della delega per conoscere principalmente chi verrà schierato da Renzi per intraprendere la battaglia a questo spinoso problema.
Per ora resta ancora in sospeso il via libera all’apertura dei nuovi Casinò in Sicilia mentre il caso scoppiato in Puglia mette ancora più in risalto come il conferire maggiori poteri agli enti locali potrebbe portare più danni che altro.
Infatti poco tempo fa è stata approvata una legge, già molto polemizzata che prevede al suo interno delle precise norme riguardanti la lontananza di esercizi di gioco dalle scuole, oratori, chiese e luoghi sensibili che stà penalizzando il 90% delle attività del gioco d’azzardo.

Per quanto riguarda l’online non dovrebbero esserci cambiamento, con aams che regola per bene i siti legali, aumentano i bonus in generale ed ora si puo provare a giocare senza spendere soldi con il poker online senza deposito, per una classifica dei bonus vi consigliamo di controllare i Migliori bonus poker.
Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia ha dichiarato quanto segue:

Questa legge introduce elementi di ostracismo nei confronti dell’offerta di gioco, la conseguenza di questo sarà un ritorno all’illegale”.

1mobiledevicesDa qualche giorno sono state presentate da william Hill, uno dei casino online italiano più conosciuto al mondo le prime applicazioni che potranno essere utilizzate da qualsiasi dispositivo smartphone o tablet mobile di ultima generazione.
Le prime applicazioni lanciate da William Hill riguardano la Roulette, il Blackjack il Videopoker “Jacks or Better” e la slot machine soldi veri “Chinese Kitchen”.
Per ora le applicazioni disponibili sono solo quattro ma siamo sicuri che vista la serietà e professionalità dimostrata da questa grande società nell’arco degli anni l’offerta è destinata ad ampliarsi, e comprenderanno il bingo online
Per tutti quelli che vogliono provare questa nuova modalità possono accedere dal loro dispositivo mobile al portale William Hill e sfruttare la possibilità di giocare con l’opzione “Fur Fun” utilizzando soldi virtuali.
William Hill offre anche un’ottimo bonus di benvenuto che può arrivare sino a 600 euro e la promozione è accessibile sia che ci si registri dal Pc, sia che dal mobile, come esempio prendiamo i casino ipad.
Con una unica iscrizione potrete giocare sia dal vostro Pc di casa che dal vostro dispositivo mobile continuando ad accumulare punti comp relativi al programma dedicato ai clienti più affezionati.
Per comodità potrete anche decidere di effettuare la vostra prima iscrizione direttamente dal Pc e poi in un secondo momento utilizzare l’account creato anche dal dispositivo mobile.
Non ci resta che augurarvi buon divertimento con il Casinò William Hill dedicato al mobile, senza dimenticare che il sito è famoso p

1ludoIn questi ultimi giorni è sorta una nuova discussione nel web riguardo il gioco d’azzardo e la sua degenerazione compulsiva.
E’ nata la proposta di cambiare la parola “Ludopatia” con “Azzardopatia”, considerata un vocabolo molto più pertinente.
La proposta è stata lanciata da un gruppo di operatori del mondo del gioco.
Affermano che il gioco non è una sola cosa, la parola raggruppa molte attività che possono essere anche molto diverse fra loro, giochi da tavolo, per bambini, giochi olimpici, erotici, solitario, simulazione etc…etc…
Sono tutte quante sotto lo stesso tetto, quelle belle e quelle meno belle e tra quest’ultima categoria molti inseriscono il gioco d’azzardo, in particolare le slot machine che stanno facendo registrare il maggior numero di casi di gioco compulsivo.
Se vogliamo essere precisi questa dipendenza si chiama GAP, “Gioco d’azzardo patologico”, parola di per sè molto precisa e chiara.
Ecco da dove deriva la richiesta di cambio del vocabolo, ludopatia significa dipendenza dal gioco ma in questo caso la dipendenza è relativa soltanto ad una tipologia, il gioco d’azzardo.
Quindi sarebbe molto più corretto abbandonare il gergo “Ludopatia” ed iniziare ad usare il termine “Azzardopatia” che è molto più preciso e mirato.
Vi inseriamo quì sotto il testo integrale della lettera:

Da tempo, nel nostro paese, si confondono concetti che hanno bisogno di parole nuove: succede in tutti i campi, ma noi ci occupiamo di giochi e da qui vogliamo partire. Perché le parole sono importanti e, quando cambiamo le parole, cambiamo la nostra percezione del mondo.
In Italia, gioco e gioco d´azzardo, pur essendo due cose molto diverse, spesso risultano indistinti.
Nel mondo anglosassone il concetto di “giocatore” si articola in “gambler” (quello che gioca d´azzardo) e “player” (quello che gioca i giochi o, anche, suona gli strumenti musicali). Gli appassionati di giochi in scatola si chiamano “gamer”.
Nel nostro paese, la dizione formale “gioco di azzardo patologico” si è asformata nel più sintetico “ludopatia”, coerentemente con uno slittamento dal termine “gioco d´azzardo” al semplice “gioco”, favorito da chi, col gioco d´azzardo, lavora. Pensiamo sia importante, anche nel linguaggio che usiamo tutti i giorni, mantenere la distinzione e proponiamo di adottare il termine “azzardopatia”. Riteniamo che l´uso del vocabolo “ludopatia” possa essere addirittura dannoso, camuffando il “gioco di azzardo patologico” dietro un termine emotivamente accettabile.
Riteniamo che l´uso della parola “azzardopatia”, parimenti sintetico e pratico, sia più corretto e la sua diffusione ancora possibile.
Come? Usando questa parola sui giornali, quando si parla di questa emergenza sociale; usandola nelle leggi e nelle delibere, accanto al termine tecnico “gioco di azzardo patologico”; adoperandola nelle campagne sociali; sostituendo, in sintesi, la parola “ludopatia”.
Perché? Perché la parola “ludus” ha un significato più ampio e nobile che si connota entro un´accezione più ricca e piena del concetto di gioco.
Recentemente Spartaco Albertarelli, noto autore di giochi, ha definito il gioco, non quello d´azzardo, come segue: “Il gioco è lo strumento che consente agli essere umani di interagire direttamente con il proprio immaginario, attraverso un sistema di regole che chiedono di essere rispettate”. Niente di tutto questo sta nelle pratiche patologiche di chi non riesce a smettere di giocare alle videolottery, alle slot machine, al gioco d´azzardo on line.
Nel 2009 è nato il progetto “Fate il nostro gioco”, una campagna d´informazione matematica sul gioco d´azzardo.
Nel 2012 ALI per Giocare ha lanciato una campagna, “Mi azzardo a dirlo”, con lo scopo di sollecitare l´aggiunta della specificazione “d´azzardo” alla parola gioco, laddove si parli di “giochi pubblici con vincite in denaro”. Nell´ottobre del 2012 l´ASL 3 di Genova ha pubblicato un documento dal titolo molto significativo:
“L´azzardo? non è un gioco!”. All´inizio del 2013 il Coordinamento Genitori Democratici ha lanciato una campagna contro il gioco d´azzardo e la sua pubblicità, in particolare quella televisiva nelle fasce orarie protette. Nello scorso mese di novembre l´Arciragazzi ha organizzato il convegno “Il gioco non vale la candela”. Siti web sono nati per segnalare gli esercizi commerciali senza slot. Moltissime, fortunatamente, sono le iniziative di sensibilizzazione al tema che trascuriamo di citare.
Siamo convinti che un nuovo proibizionismo farebbe senz´altro danno e, con la presente, non intendiamo disconoscere il fatto che anche il mondo del gioco d´azzardo è variegato e ha punte di interesse culturale legittimo (si pensi, ad esempio, al poker sportivo) come ampie aree che lo sono molto meno (si pensi alle slot machine dietro l´angolo). Queste ultime sono la vera emergenza nazionale giacché, apprendiamo dai giornali, una buona fetta sono ancora in mano alla criminalità organizzata e sono anche forti e ben organizzate le lobby che operano a loro tutela.
La stragrande maggioranza delle azzardopatie è legata alle slot machine.
A noi, tuttavia, molto più modestamente interessa distinguere a livello macroscopico, come fanno altre lingue, il gioco sano, che chiamiamo semplicemente gioco, dal gioco d´azzardo. Crediamo che l’uso del termine “azzardopatia” contribuisca a questo scopo, vediamo come wipidepia